Digital foto Maker 2008 è un programma completo e ricco di funzioni per la gestione delle vostre fotografie digitali. Si occupa di ogni passaggio: importazione dalle macchine fotografiche, gestione degli archivi, ottimizzazione e presentazione.
Nella versione 2008 troverete numerose e interessanti novità. Un esempio è la possibilità di riconoscere automaticamente i volti nelle fotografie. Quando il programma vi mostrerà tutti i visi che ha rilevato, dovrete solo associarli a un nome e in futuro le ricerche saranno semplicissime.
Un'altra novità è l'ottimizzazione rapida che ora può provvedere con un solo clic a una serie completa di foto aggiustando colore, messa a fuoco eccetera.
Magix Digital Foto Maker 2008 costa 34,99 euro ed è prodotto dalla Magix Entertainment Italia, via Modigliani 45,20090 Segrate (MI), telefono 0240708014 - magix.com/it
Ricerca personalizzata
mercoledì 5 marzo 2008
martedì 4 marzo 2008
Benzina sintetica con aria e acqua!
"Il nostro progetto – si legge in una nota diramata dagli scienziati – favorisce la sicurezza energetica americana, poiché riduce la dipendenza dalle importazioni di petrolio". Il comunicato stampa diramato in ogni parte del Globo non dice se la procedura inventata da Martin e Kubic sia stata brevettata o meno. Ma il fatto curioso risiede nel suo nome "Green Freedom", che è stato registrato come un vero e proprio marchio di fabbrica.
Si tratterebbe di una benzina sintetica, in quanto fabbricata con l'anidride carbonica prelevata dall'atmosfera, ma avrebbe un impatto neutro sull'ambiente. Gia' oggi e' possibile estrarre la CO2 dall'aria, portandola a contatto con del carbonato di potassio. Ma la chiave di volta di Green Freedom sta nel passo successivo, quando la CO2 va ulteriormente separata: "Abbiamo trovato il modo di ridurre del 96% l'energia necessaria a questo passaggio, rendendo l'intero progetto economicamente sostenibile"- hanno aggiunto Martin e Kubic.
Secondo i loro calcoli, sarebbero necessari circa 5 miliardi di dollari, per costruire un impianto capace di fabbricare 18000 barili al giorno di benzina sintetica Green Freedom. Senza violare nessuna legge della fisica, Green Freedom promette di essere energeticamente in attivo, nonostante richieda notevoli quantita' di energia. Non a caso si fa notare che, se funzionasse in coppia con una centrale nucleare, i costi si abbasserebbero ulteriormente.
Considerando gli elevati costi iniziali, Martin e Kubic calcolano che Green Freedom "sara' economico il giorno in cui la benzina costera' 4,60 dollari al gallone". Attualmente, in America, il carburante costa circa 3 dollari al gallone. Dunque in Europa, dove la benzina costa piu' del doppio, sarebbe gia' economico fin da adesso!
Etichette:
acqua,
aria,
benzina,
benzina sintetica,
Los Alamos National Laboratory,
science
lunedì 3 marzo 2008
Ippocrate e la scienza medica
"Una delle fondamentali caratteristiche della civilta' greca e' senza dubbio la grande importanza attribuita nel corso del suo sviluppo all'uomo, divenuto centro dell'attenzione di filosofi, legislatori, artisti e poeti. Furono i Greci infatti ad incominciare a studiare l'intima struttura e il funzionamento dell'organismo, gettando in tal modo le basi della "scienza biologica", che ricerca le leggi e le ragioni stesse della vita. E appunto per merito di tale scienza non solo la malattia cessa di essere l'imperscrutabile flagello mandato dalle divinita' per divenire qualcosa di umano che vive nelle leggi umane, ma anche la medicina cessa di essere patrimonio assoluto e segreto del tempio per divenire arte umana, a tutti accessibile.
Il principale merito di tutto cio' va senza dubbio al grande Ippocrate, colui che, vissuto cinquecento anni prima di Cristo, e' ritenuto universalmente il padre della medicina. Nato nel 460 a.C. nell'isola di Coo, egli assimilo' ogni sapienza medica e costrui' con essa un edificio di dottrina che sfido' i secoli e che oggi, dopo 2500 anni, si dimostra, alla luce della scienza moderna, piu' vero e piu' vitale che per il passato. Egli infatti insegno' che nel malato e' racchiuso il mistero della malattia e che per svelarlo occorre esaminare l'individuo che lo nasconde, cioe' il malato stesso. Ecco perche' egli puo' essere considerato l'iniziatore dell'attivita' clinica, arte e scienza insieme che insegna a visitare il paziente, a cogliere i minimi indizi che possano rivelare la natura della malattia in lui attiva e presente.
Ippocrate non conobbe invero tutti i segni; non conobbe nemmeno quello che sembra piu' banale e cioe' il polso. Ma quanta profonda saggezza nelle sue sentenze, quanta chiarezza nelle sue vedute dell'ampio disegno in cui oggi scorgiamo l'embrione della scienza più attuale! Ne, d'altra parte, egli fu il solo soprattutto per merito di quella celebre scuola che fu detta Alessandrina, dalla quale uscirono i piu' famosi medici dell'antichità" (A. Pazzini).
Ecco un esempio di cartella clinica tratto da un libro di appunti attribuito ad un medico greco viaggiante e intitolato "Le epidemie", ove risultano registrati l'inizio e il decorso delle malattie, l'eta', il sesso e ogni altro particolare utile alla diagnosi e alla conseguente terapia.
"Il giovane, che era ammalato al Mercato dei Bugiardi, prese una febbre dopo aver fatto una lunga corsa.
1° giorno: intestini in subbuglio; urine scarse, piuttosto scure; mancanza di sonno, sete;
2° giorno: peggioramento di tutti i sìntomi; mancanza di sonno; idee e parole disordinate; lieve sudore;
3° giorno: sconforto; sete; nausea; molta agitazione; affanno; mente errabonda; mani e piedi lividi e freddi; pancia tesa dalle due parti e piuttosto molle;
4° giorno: mancanza di sonno; tendenza al peggioramento;
5° giorno: morto" (traduzione a cura di G. De Luca).
Il principale merito di tutto cio' va senza dubbio al grande Ippocrate, colui che, vissuto cinquecento anni prima di Cristo, e' ritenuto universalmente il padre della medicina. Nato nel 460 a.C. nell'isola di Coo, egli assimilo' ogni sapienza medica e costrui' con essa un edificio di dottrina che sfido' i secoli e che oggi, dopo 2500 anni, si dimostra, alla luce della scienza moderna, piu' vero e piu' vitale che per il passato. Egli infatti insegno' che nel malato e' racchiuso il mistero della malattia e che per svelarlo occorre esaminare l'individuo che lo nasconde, cioe' il malato stesso. Ecco perche' egli puo' essere considerato l'iniziatore dell'attivita' clinica, arte e scienza insieme che insegna a visitare il paziente, a cogliere i minimi indizi che possano rivelare la natura della malattia in lui attiva e presente.
Ippocrate non conobbe invero tutti i segni; non conobbe nemmeno quello che sembra piu' banale e cioe' il polso. Ma quanta profonda saggezza nelle sue sentenze, quanta chiarezza nelle sue vedute dell'ampio disegno in cui oggi scorgiamo l'embrione della scienza più attuale! Ne, d'altra parte, egli fu il solo soprattutto per merito di quella celebre scuola che fu detta Alessandrina, dalla quale uscirono i piu' famosi medici dell'antichità" (A. Pazzini).
Ecco un esempio di cartella clinica tratto da un libro di appunti attribuito ad un medico greco viaggiante e intitolato "Le epidemie", ove risultano registrati l'inizio e il decorso delle malattie, l'eta', il sesso e ogni altro particolare utile alla diagnosi e alla conseguente terapia.
"Il giovane, che era ammalato al Mercato dei Bugiardi, prese una febbre dopo aver fatto una lunga corsa.
1° giorno: intestini in subbuglio; urine scarse, piuttosto scure; mancanza di sonno, sete;
2° giorno: peggioramento di tutti i sìntomi; mancanza di sonno; idee e parole disordinate; lieve sudore;
3° giorno: sconforto; sete; nausea; molta agitazione; affanno; mente errabonda; mani e piedi lividi e freddi; pancia tesa dalle due parti e piuttosto molle;
4° giorno: mancanza di sonno; tendenza al peggioramento;
5° giorno: morto" (traduzione a cura di G. De Luca).
Etichette:
giuramento di ippocrate,
ippocrate,
medicina,
medico,
science
domenica 2 marzo 2008
Pidocchi,pulci e zecche: parassiti da eliminare
Pidocchi, pulci e zecche sono tra i più comuni parassiti dei mammiferi, uomo compreso. Succhiando il sangue ai loro ospiti possono trasmettere pericolose malattie.
I pidocchi sono insetti parassiti degli uccelli, dei mammiferi e dell'uomo. Per quanto riguarda quest'ultimo si conoscono il pidocchio del capo, quello dei vestiti e quello del pube o piattola. Il pidocchio del capo e' privo di ali ed e' fornito di 6 zampe uncinate con le quali si aggrappa ai capelli succhiando il sangue grazie ad un piccolo rostro boccale che infigge nel cuoio capelluto. Le uova, chiamate lendini, vengono deposte in gran numero (da 100 a 300) dalla femmina che le attacca con cura ai capelli; sono molto resistenti perche', a differenza dell'insetto, non vengono distrutte dai disinfestanti e pertanto devono essere asportate meccanicamente mediante pettini a denti fitti. Da sei a dieci giorni dopo la deposizione le uova si schiudono lasciando uscire una larva che, dopo circa otto giorni, e' a sua volta capace di deporre le uova.
Il pidocchio dei vestiti e' un po' più grande del precedente ed ha abitudini di
vita diverse. Vive, infatti, sul corpo dell'uomo ma non sul capo e si annida nei punti piu' nascosti del vestiario: cuciture e fodere che non abbandona neppure quando punge la pelle per succhiarne il sangue. Depone le uova attaccandole alle fibre dei tessuti.
Quando la persona infestata si spoglia i pidocchi restano attaccati ai vestiti e da qui possono passare ad altri indumenti con cui vengono a contatto specialmente nelle comunita', propagando in tal modo l'infestazione.
Il pidocchio del pube o piattola si annida quasi esclusivamente tra i peli di tale regione. I pidocchi provocano irritazione e prurito a causa della saliva che viene iniettata con la puntura nella ferita per impedire la coagulazione del sangue e a causa delle feci che lasciano vicino ad essa. Pungendo la pelle possono inoculare nell'uomo pericolosi germi che causano gravi malattie come il tifo esantematico, la febbre ricorrente e la febbre da trincea.
Nei tempi passati i pidocchi erano molto diffusi e, per le precarie condizioni igieniche in cui viveva la maggior parte della popolazione, furono spesso causa di gravi epidemie specialmente durante le guerre per l'affollamento e la scarsa igiene di baracche e trincee.
L'ultima grave epidemia di tifo esantematico si ebbe durante la seconda guerra mondiale. Una
maggiore diffusione delle pratiche igieniche, le migliorate condizioni di vita e l'uso di efficaci disinfestanti hanno notevolmente ridotto la diffusione dei pidocchi.
In questi ultimi tempi sono invece ricomparsi in numero preoccupante, specialmente nelle scuole, i pidocchi del capo a causa di una rallentata vigilanza igienica personale. Per prevenire l'infestazione da pidocchi è opportuno mantenere puliti i capelli lavandoli almeno una volta alla settimana, risciacquandoli con acqua e aceto ed evitare il contatto e lo scambio di oggetti personali come cappelli, pettini e spazzole.
Se nonostante le precauzioni si rimane infestati dai pidocchi, bisogna ricorrere a particolari shampoo, lozioni o pomate disinfestanti al piretro ripetendo il trattamento dopo 10 giorni allo scopo di eliminare i parassiti che nel frattempo sono usciti dalle uova ma non sono ancora maturi per la riproduzione.
Le pulci sono piccoli e fastidiosi insetti privi di ali ma agili saltatori grazie alla lunghezza delle zampe. La pulce comune, ad esempio, può spiccare salti anche di 1 metro. Esistono varie
specie di pulci: quella dell'uomo, quella dei cani, quella dei gatti e quella dei ratti particolarmente pericolosa in quanto puo' passare dal ratto all'uomo trasmettendogli particolari malattie.
Le zecche sono fastidiosi parassiti che vivono nell'erba e nei cespugli da dove si trasferiscono lasciandosi cadere o arrampicandosi sugli animali domestici ai quali succhiano il sangue gonfiandosi come piccoli otri. La più nota e' la zecca comune che vive sul cane, sul cavallo e sui bovini e che puo' trasferirsi anche all'uomo. Le zecche sono pericolose perche' succhiando possono inoculare pericolosi protozoi causa di gravi malattie.
E' opportuno quindi che gli animali che vivono a stretto contatto con l'uomo vengano periodicamente controllati e disinfestati, in caso di presenza di zecche, con specifici prodotti.
I pidocchi sono insetti parassiti degli uccelli, dei mammiferi e dell'uomo. Per quanto riguarda quest'ultimo si conoscono il pidocchio del capo, quello dei vestiti e quello del pube o piattola. Il pidocchio del capo e' privo di ali ed e' fornito di 6 zampe uncinate con le quali si aggrappa ai capelli succhiando il sangue grazie ad un piccolo rostro boccale che infigge nel cuoio capelluto. Le uova, chiamate lendini, vengono deposte in gran numero (da 100 a 300) dalla femmina che le attacca con cura ai capelli; sono molto resistenti perche', a differenza dell'insetto, non vengono distrutte dai disinfestanti e pertanto devono essere asportate meccanicamente mediante pettini a denti fitti. Da sei a dieci giorni dopo la deposizione le uova si schiudono lasciando uscire una larva che, dopo circa otto giorni, e' a sua volta capace di deporre le uova.
Il pidocchio dei vestiti e' un po' più grande del precedente ed ha abitudini di
vita diverse. Vive, infatti, sul corpo dell'uomo ma non sul capo e si annida nei punti piu' nascosti del vestiario: cuciture e fodere che non abbandona neppure quando punge la pelle per succhiarne il sangue. Depone le uova attaccandole alle fibre dei tessuti.
Quando la persona infestata si spoglia i pidocchi restano attaccati ai vestiti e da qui possono passare ad altri indumenti con cui vengono a contatto specialmente nelle comunita', propagando in tal modo l'infestazione.
Il pidocchio del pube o piattola si annida quasi esclusivamente tra i peli di tale regione. I pidocchi provocano irritazione e prurito a causa della saliva che viene iniettata con la puntura nella ferita per impedire la coagulazione del sangue e a causa delle feci che lasciano vicino ad essa. Pungendo la pelle possono inoculare nell'uomo pericolosi germi che causano gravi malattie come il tifo esantematico, la febbre ricorrente e la febbre da trincea.
Nei tempi passati i pidocchi erano molto diffusi e, per le precarie condizioni igieniche in cui viveva la maggior parte della popolazione, furono spesso causa di gravi epidemie specialmente durante le guerre per l'affollamento e la scarsa igiene di baracche e trincee.
L'ultima grave epidemia di tifo esantematico si ebbe durante la seconda guerra mondiale. Una
maggiore diffusione delle pratiche igieniche, le migliorate condizioni di vita e l'uso di efficaci disinfestanti hanno notevolmente ridotto la diffusione dei pidocchi.
In questi ultimi tempi sono invece ricomparsi in numero preoccupante, specialmente nelle scuole, i pidocchi del capo a causa di una rallentata vigilanza igienica personale. Per prevenire l'infestazione da pidocchi è opportuno mantenere puliti i capelli lavandoli almeno una volta alla settimana, risciacquandoli con acqua e aceto ed evitare il contatto e lo scambio di oggetti personali come cappelli, pettini e spazzole.
Se nonostante le precauzioni si rimane infestati dai pidocchi, bisogna ricorrere a particolari shampoo, lozioni o pomate disinfestanti al piretro ripetendo il trattamento dopo 10 giorni allo scopo di eliminare i parassiti che nel frattempo sono usciti dalle uova ma non sono ancora maturi per la riproduzione.
Le pulci sono piccoli e fastidiosi insetti privi di ali ma agili saltatori grazie alla lunghezza delle zampe. La pulce comune, ad esempio, può spiccare salti anche di 1 metro. Esistono varie
specie di pulci: quella dell'uomo, quella dei cani, quella dei gatti e quella dei ratti particolarmente pericolosa in quanto puo' passare dal ratto all'uomo trasmettendogli particolari malattie.
Le zecche sono fastidiosi parassiti che vivono nell'erba e nei cespugli da dove si trasferiscono lasciandosi cadere o arrampicandosi sugli animali domestici ai quali succhiano il sangue gonfiandosi come piccoli otri. La più nota e' la zecca comune che vive sul cane, sul cavallo e sui bovini e che puo' trasferirsi anche all'uomo. Le zecche sono pericolose perche' succhiando possono inoculare pericolosi protozoi causa di gravi malattie.
E' opportuno quindi che gli animali che vivono a stretto contatto con l'uomo vengano periodicamente controllati e disinfestati, in caso di presenza di zecche, con specifici prodotti.
sabato 1 marzo 2008
Curarsi con le erbe
malattie si perde nella notte dei tempi.
Non esistono popoli antichi o attuali tribu' primitive che non
abbiano utilizzato e ancora oggi utilizzino a scopo curativo i
principi attivi contenuti in moltissime piante.
Il più antico trattato di medicina, il famoso papiro egiziano di
Ebers risalente al 1500 a.C. elenca l'effetto curativo di numerose
sostanze estratte dai vegetali dimostrando come il loro uso fosse
gia' diffuso a quel tempo.
Nel I secolo a.C. un medico greco di nome Crateva compose
un libro riccamente e finemente illustrato sulle piante medicinali.
Nel I secolo d.C. un medico militare contemporaneo del
celebre naturalista romano Plinio il Vecchio riuni' in un vasto
trattato tutte le osservazioni e le informazioni raccolte durante i
suoi viaggi descrivendo circa 600 specie di piante medicinali.
Durante il Medioevo, con l'espandersi dei commerci con
l'Oriente da parte delle repubbliche marinare, divennero note
nuove specie vegetali che molti autori dell'epoca descrissero
nelle loro opere. Queste erbe dalle proprieta' medicamentose
furono dette officinali, parola derivata dal latino officina con
riferimento agli antichi laboratori farmaceutici in cui dalle erbe
venivano estratti i prìncipi attivi con cui curare le malattie.
L'uso di tali erbe decadde con il progredire dell'industria
chimica-farmaceutica che immise sul mercato una gran quantita'
di farmaci ottenuti per sintesi. L'uso di infusi, decotti e tinture
rimase tuttavia sempre presente sia nella medicina popolare che
nella farmacopea ufficiale. Oggi si assiste ad una netta ripresa
dell''erboristeria detta "scienza delle erbe", e ad una riscoperta
delle proprieta' curative di molte piante. Alcune di esse vengono
utilizzate per intero, di altre invece si usano solo alcune parti:
fiori, frutti, semi, foglie, radici e cortecce. Molte piante officinali
crescono spontanee nei prati, lungo i fossi o sulle rupi; altre
invece vengono coltivate. Per poter sfruttare al massimo i principi
attivi in esse contenuti e' importante conoscere l'epoca in cui
devono essere raccolte che gli esperti chiamano "tempo
balsamico".
Tra le piante officinali vanno anche incluse le piante
da essenza che servono a preparare profumi e liquori nonche'
tutte quelle erbe aromatiche che le massaie usano da sempre in
cucina per insaporire i cibi.
Etichette:
erba medica,
erboristeria,
omeopatia,
science
Iscriviti a:
Post (Atom)
Notizie interessanti
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori non ha nno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post, i commenti ritenuti offensivi, di genere spam o non attinenti potranno essere cancellati; i commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e comunque verranno cancellati. Decliniamo ogni responsabilità per gli eventuali errori ed inesattezze riportati nel blog e per gli eventuali danni da essi derivanti.
Per contattare l'amministrazione del blog "Graficamica Scienza e Tecnologia" scrivi una e-mail a: graficamica2004[chiocciola]libero.it (sostituisci [chiocciola con @])
Per contattare l'amministrazione del blog "Graficamica Scienza e Tecnologia" scrivi una e-mail a: graficamica2004[chiocciola]libero.it (sostituisci [chiocciola con @])
Privacy
Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.