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lunedì 10 marzo 2008

Le piogge acide


Normalmente l'acqua piovana ha un pH intorno a 5,5, quindi è lievemente acida. Questa sua debole acidità è dovuta allo sciogliersi nell'acqua stessa di piccole quantità di CO2, che reagisce con l'acqua a dare acido carbonico, un acido molto debole. Ma nell'acqua piovana si sciolgono anche anidride solforosa (SO2) e vari ossidi di azoto, sostanze che provengono dalle combustioni industriali e domestiche (gasolio liquido, carbone, ecc.), dalle emanazioni vulcaniche, ecc. Queste sostanze reagiscono con l'acqua, formando rispettivamente acido solforico (H2SO4) ed acido nitrico (HNO3), che abbassano il pH della pioggia anche a 3: in questi casi si parla di piogge acide.

Se una lieve acidità della pioggia può portare ad un incremento della produttività di certe colture, un'acidità troppo elevata distrugge gli stessi tessuti vegetali e compromette perciò il normale svolgersi della fotosintesi. L'acidità del suolo che può seguirne influenza il tipo di piante che vi possono vivere e può anche favorire il passaggio in soluzione di metalli pesanti tossici (il mercurio, per esempio).

L'acidità troppo elevata della pioggia può essere letale anche per molti organismi degli ecosistemi acquatici, dal plancton a certi pesci. La scomparsa di molti batteri determina inoltre un ritardo nel processo di decomposizione, da cui consegue un accumulo di materiali tossici sui fondali.

L'aumento dell'acidità dell'acqua piovana è una diretta conseguenza dell'impiego di combustibili fossili e rappresenta un ulteriore stimolo alla ricerca di fonti energetiche alternative, non inquinanti.

venerdì 7 marzo 2008

Perché nelle cellule le membrane sono così sviluppate?


Una delle novità e delle caratteristiche messe in evidenza dalle osservazioni al microscopio elettronico è rappresentata dall'enorme sviluppo delle membrane. In tutte le cellule, infatti, malgrado le differenze di aspetto, di forma, di dimensioni, di funzione, la maggior parte degli elementi strutturali fondamentali (membrana cellulare, membrana nucleare, reticolo endoplasmatico, mitocondri, cloroplasti, complesso di Golgi, lisosomi, plastidi) sono formati da membrane costituite da lipidi e protidi.

Le membrane separano la materia vivente nella cellula in compartimenti più o meno autonomi, che lavorano tutti in modo coordinato per mantenere in vita la cellula. Inoltre, dal punto di vista funzionale, le membrane rappresentano le barriere che consentono alla cellula di mantenere una composizione costante e indipendente (entro certi limiti) da quella del mezzo esterno.

Il grande sviluppo delle membrane porta inoltre ad un enorme aumento della superficie cellulare. Su tale superficie sono presenti degli enzimi, ciascuno dei quali catalizza una reazione specifica. Gli enzimi sono disposti in modo ordinato e possono così funzionare a pieno ritmo, come una catena di montaggio, in quanto spesso i prodotti finali di una reazione vengono a costituire il substrato sul quale agisce l'enzima successivo. Le molecole interessate alle reazioni, sia quelle presenti sulla superficie delle membrane sia quelle presenti nel citoplasma e nel nucleoplasma, sono dunque a contatto su superfici considerevoli.

La chimica dimostra che quanto più è grande la superficie di contatto tra due corpi che possono reagire fra loro, tanto maggiore è la velocità di reazione. Il grande sviluppo delle superfici delle strutture viventi rende così possibili delle reazioni che sarebbero altrimenti estremamente lente e quindi di nessun interesse per la cellula o per l'intero essere vivente.

L'invenzione" della membrana (che rappresenta il gradino successivo a quello della formazione delle macromolecole o dei complessi plurimolecolari), deve essere avvenuta a livello prebiotico ed ha consentito l'inizio della vita cellulare. Essa tuttavia è stata il frutto di una lunga serie di tentativi e di errori, regolati da una pressante selezione del più adatto e del più economico, dal punto di vista termodinamico, quindi il risultato di una lenta e graduale evoluzione.

giovedì 6 marzo 2008

Norton Internet Security 2008 e Norton 360: soddisfatti o rimborsati!


Symantec si sente talmente sicura del livello di qualità e performance dei propri prodotti Norton Internet Security 2008 e Norton 360 da essere pronta a offrire ai propri clienti una garanzia "soddisfatti o rimborsati". Se per qualsiasi motivo non doveste essere contenti dell'acquisto di un prodotto che riporta sulla scatola il bollino di quest'iniziativa, potrete compilare il a Symantec entro 60 giorni, unitamente a una prova d'acquisto e al CD del software. La ditta vi rimborserà il prezzo del prodotto, attualmente fissato a 55,99 euro per quanto riguarda Norton Internet Security 2008 e a 71,99 euro per quel che attiene Norton 360.

mercoledì 5 marzo 2008

Digital Foto Maker 2008

Digital foto Maker 2008 è un programma completo e ricco di funzioni per la gestione delle vostre fotografie digitali. Si occupa di ogni passaggio: importazione dalle macchine fotografiche, gestione degli archivi, ottimizzazione e presentazione.

Nella versione 2008 troverete numerose e interessanti novità. Un esempio è la possibilità di riconoscere automaticamente i volti nelle fotografie. Quando il programma vi mostrerà tutti i visi che ha rilevato, dovrete solo associarli a un nome e in futuro le ricerche saranno semplicissime.

Un'altra novità è l'ottimizzazione rapida che ora può provvedere con un solo clic a una serie completa di foto aggiustando colore, messa a fuoco eccetera.

Magix Digital Foto Maker 2008 costa 34,99 euro ed è prodotto dalla Magix Entertainment Italia, via Modigliani 45,20090 Segrate (MI), telefono 0240708014 - magix.com/it

martedì 4 marzo 2008

Benzina sintetica con aria e acqua!

pompa di benzinaE'  una scoperta rivoluzionaria destinata a soppiantare l'uso del petrolio! Si preleva prima l'anidride carbonica dall'aria. Poi si prende dell'acqua, e si separa l'idrogeno dall'ossigeno. A questo punto, unendo gli atomi di idrogeno con quelli di carbonio, si ottengono degli idrocarburi. Jeffrey Martin e William Kubic, due scienziati del Los Alamos National Laboratory, durante un convegno in Florida, hanno annunciato che "la tecnologia per produrre carburanti partendo dall'acqua e dall'aria e', nei fatti, gia' disponibile".

"Il nostro progetto – si legge in una nota diramata dagli scienziati – favorisce la sicurezza energetica americana, poiché riduce la dipendenza dalle importazioni di petrolio". Il comunicato stampa diramato in ogni parte del Globo non dice se la procedura inventata da Martin e Kubic sia stata brevettata o meno. Ma il fatto curioso risiede nel suo nome "Green Freedom", che è stato registrato come un vero e proprio marchio di fabbrica.

Si tratterebbe di una benzina sintetica, in quanto fabbricata con l'anidride carbonica prelevata dall'atmosfera, ma avrebbe un impatto neutro sull'ambiente. Gia' oggi e' possibile estrarre la CO2 dall'aria, portandola a contatto con del carbonato di potassio. Ma la chiave di volta di Green Freedom sta nel passo successivo, quando la CO2 va ulteriormente separata: "Abbiamo trovato il modo di ridurre del 96% l'energia necessaria a questo passaggio, rendendo l'intero progetto economicamente sostenibile"- hanno aggiunto Martin e Kubic.

Secondo i loro calcoli, sarebbero necessari circa 5 miliardi di dollari, per costruire un impianto capace di fabbricare 18000 barili al giorno di benzina sintetica Green Freedom. Senza violare nessuna legge della fisica, Green Freedom promette di essere energeticamente in attivo, nonostante richieda notevoli quantita' di energia. Non a caso si fa notare che, se funzionasse in coppia con una centrale nucleare, i costi si abbasserebbero ulteriormente.
Considerando gli elevati costi iniziali, Martin e Kubic calcolano che Green Freedom "sara' economico il giorno in cui la benzina costera' 4,60 dollari al gallone". Attualmente, in America, il carburante costa circa 3 dollari al gallone. Dunque in Europa, dove la benzina costa piu' del doppio, sarebbe gia' economico fin da adesso!

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