
malattie si perde nella notte dei tempi.
Non esistono popoli antichi o attuali tribu' primitive che non
abbiano utilizzato e ancora oggi utilizzino a scopo curativo i
principi attivi contenuti in moltissime piante.
Il più antico trattato di medicina, il famoso papiro egiziano di
Ebers risalente al 1500 a.C. elenca l'effetto curativo di numerose
sostanze estratte dai vegetali dimostrando come il loro uso fosse
gia' diffuso a quel tempo.
Nel I secolo a.C. un medico greco di nome Crateva compose
un libro riccamente e finemente illustrato sulle piante medicinali.
Nel I secolo d.C. un medico militare contemporaneo del
celebre naturalista romano Plinio il Vecchio riuni' in un vasto
trattato tutte le osservazioni e le informazioni raccolte durante i
suoi viaggi descrivendo circa 600 specie di piante medicinali.
Durante il Medioevo, con l'espandersi dei commerci con
l'Oriente da parte delle repubbliche marinare, divennero note
nuove specie vegetali che molti autori dell'epoca descrissero
nelle loro opere. Queste erbe dalle proprieta' medicamentose
furono dette officinali, parola derivata dal latino officina con
riferimento agli antichi laboratori farmaceutici in cui dalle erbe
venivano estratti i prìncipi attivi con cui curare le malattie.
L'uso di tali erbe decadde con il progredire dell'industria
chimica-farmaceutica che immise sul mercato una gran quantita'
di farmaci ottenuti per sintesi. L'uso di infusi, decotti e tinture
rimase tuttavia sempre presente sia nella medicina popolare che
nella farmacopea ufficiale. Oggi si assiste ad una netta ripresa
dell''erboristeria detta "scienza delle erbe", e ad una riscoperta
delle proprieta' curative di molte piante. Alcune di esse vengono
utilizzate per intero, di altre invece si usano solo alcune parti:
fiori, frutti, semi, foglie, radici e cortecce. Molte piante officinali
crescono spontanee nei prati, lungo i fossi o sulle rupi; altre
invece vengono coltivate. Per poter sfruttare al massimo i principi
attivi in esse contenuti e' importante conoscere l'epoca in cui
devono essere raccolte che gli esperti chiamano "tempo
balsamico".
Tra le piante officinali vanno anche incluse le piante
da essenza che servono a preparare profumi e liquori nonche'
tutte quelle erbe aromatiche che le massaie usano da sempre in
cucina per insaporire i cibi.